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Legge regionale puglia slot machine

Legge regionale puglia slot machine

Produce, debiti, usura, suicidi e patologie. Questo allarme viene rilanciato da più di dieci anni, non è di oggi. Merita più attenzione. Come la merita le iniziative che un sano volontariato promuove. Quello della Commissione sanità è un tentativo goffo e dannoso per i cittadini pugliesi che non trova altra giustificazione se non nell'ennesimo "regalo" ai signori dell'azzardo. Noi, oggi, con la proposta di legge a firma di Abaterusso e votata in Commissione, mettiamo una pietra sopra ad un errore commesso cinque anni fa, del distanziometro. Il consigliere Ernesto Abaterusso LeU: Io sono contrario a questa soluzione, ed è il motivo principale per il quale ho presentato questa proposta di legge.

Voglio eliminare in premessa questa ipotesi di reato. La storia del nostro Paese — non conosco quella di altri Paesi — dice esattamente il contrario. Ma non è che non ci fosse il gioco. Il gioco si praticava nelle bische clandestine. Questo dicono le fonti di polizia, le relazioni al tavolo dei procuratori della Repubblica. Quando, negli anni Novanta, lo Stato è intervenuto e ha previsto le cosiddette concessioni per il gioco legale, allora ci sono stati degli imprenditori che hanno investito su questo tipo di lavoro. Sto usando parole dette dal procuratore della Repubblica, non sono parole mie. Non è che è stato fermo, ha tentato di intromettersi in questo business… Io lo voglio dire: Quindi, quelli che sono stati espropriati di quella facoltà, di cui potevano fare uso a loro piacimento, non sono stati fermi e hanno cercato di inserirsi o attraverso le infiltrazioni, cosa assai complicata perché chi è concessionario di questo tipo di licenze deve dimostrare allo Stato, non a me, di avere la fedina penale pulita, pulitissima, di non avere intanto rapporti con qualsiasi tipo di organizzazione criminale, e poi di avere la fedina penale pulita.

Se la soluzione è arbitraria, come in questo caso, è chiaro che togliendo i tabaccai, i baristi, non andranno ad aprire la rivendita in periferia o nelle zone industriali: Mica le hanno cancellate: Quindi, lasciamo stare le chiacchiere, parliamo di cose serie. Siamo di fronte a questa situazione: Noi abbiamo detto: Lasciamo da parte la scansione temporale e rinviamo a quello che vorrà fare il nuovo Governo, in questo caso il Ministro Di Maio, che ha la competenza.

Questo abbiamo fatto. Parliamoci chiaro: È un problema sicuramente economico e sociale, ma è un problema anche di etica. Sui problemi di etica e di principio non ci sono problemi di maggioranza o di opposizione. Ci sono problemi personali. Io rispondo solo e soltanto alla mia coscienza in questo caso. Nella Conferenza dei Capigruppo è sfuggito di enunciare il fatto che, insieme alla proposta di legge, io volevo presentare un ordine del giorno, che hanno sottoscritto anche altri colleghi, che recita esattamente in questo modo, come appendice alla proposta di legge: Questo ordine del giorno, per il momento, è stato firmato da me e dai consiglieri Pendinelli, Zinni, Pellegrino, Colonna e Campo.

Il consigliere Marco Galante M5S: Mi dispiace che siano presenti anche i colleghi di Commissione, medici, a parte gli avvocati con la loro capacità di esporre e di scaricare in qualche modo la colpa su chi non ne ha. La sanità, la salute. La Regione si occupa di sanità e salute. Cercate di essere coerenti, non fate finta di tergiversare, eccetera. Mi dispiace che non ci sia il consigliere Zullo. Oggi Di Maio è intervenuto per quello che poteva sulla pubblicità, e ha parlato, rispondendo anche a chi, magari anche Abaterusso, ha detto delle inesattezze, ma non solo, tutti avete detto delle inesattezze, delle falsità, proprio.

Il problema della pubblicità è uno dei temi che bisogna affrontare per prevenire questo fenomeno. Anche il consigliere Marmo ha fatto la sua arringa senza toccare il motivo principale. Avete parlato di tutto e di niente tranne che del motivo per cui noi ci stiamo occupando di questo problema. Noi stiamo prevenendo. A me non suscita più nessuna forma di indignazione, nessuna forma di stranezza vedervi uniti da destra a sinistra su certe situazioni senza affrontarle seriamente.

E vi chiedete perché poi gli elettori non credono più alla politica e verrebbero a prenderci sotto casa. Vi vorrei ricordare — lo ripeto — il motivo per cui ce ne stiamo occupando. Questa è prevenzione di sanità, perché questo rientra anche nei LEA. Quindi, non sparate sciocchezze, non dite stronzate agli italiani e ai pugliesi che vi stanno ascoltando. Questa è la pura verità.

Avete avuto cinque anni per avvisare i gestori di mettersi in riga. È chiaro che anche per noi è assurdo leggere un emendamento del genere. Avete avuto cinque anni per chiamarli e dire: Il consigliere Domenico Damascelli Forza Italia: È molto chiaro. Significa scappare dinanzi a delle risposte che noi, piaccia o non piaccia, con opinioni diverse e contrastanti, abbiamo il dovere di dare, abbiamo il coraggio di dare, a differenza di chi oggi scappa, è assente e non si fa vedere, non parla ai cittadini e non dice come la pensa.

Premetto che, per quanto mi riguarda, tutte le sale giochi che possono esistere potrebbero fallire se fossero tutti giocatori come me, perché io non so nemmeno come si scommette. Non ho mai scommesso in vita mia e non so neanche come è composta una schedina. È un azzardo anche quello. Cioè, se il caso è di una promessa politica che il Presidente Emiliano ha fatto ad altre organizzazioni, ad altre persone, e se noi dobbiamo soggiacere a una promessa politica di una persona che deve, appunto, superare la volontà e — consentitemi — anche la dignità di un intero Consesso regionale.

Ma mi chiedo: Si deve spostare quella sala. Mi sono posto questa domanda. Perché le ha rilasciate? Chi ha rilasciato queste autorizzazioni, chi è deputato a farlo, perché le ha rilasciate sapendo che, invece, non si poteva fare? È con loro che devo cercare di salvare la vita di quelle famiglie che rischiano invece di andare sul lastrico, cioè dei giocatori problematici. E noi è là che dobbiamo intervenire, noi dobbiamo curare questi aspetti. È vero, è un aspetto sanitario importante, quindi bisogna intervenire non sul giocatore che non ha problemi, ma è sul giocatore problematico che bisogna intervenire e bisogna intervenire seriamente, con questo tipo di attività.

Noi vogliamo controllare, vogliamo sorvegliare tutti insieme, anche noi come cittadini, quei centri, per capire che cosa viene fatto. E poi, è inutile che ci prendiamo in giro: Sappiamo benissimo che nasceranno subito dei punti di gioco illegali, non so come si chiamano, come vengono definiti con precisione, e che comunque la gente continuerà ad andare a giocare. Invece devono pagare le tasse, come le pagano tutte le attività commerciali. Io ho una scarsa sensibilità al gioco, una scarsa propensione personale, perché non sono portato. Il consigliere Renato Perrini Direzione Italia: Se ognuno di noi entra nel provvedimento riesce a capire che bisogna sistemare la situazione, non ingarbugliarla.

Quello che le dico, caro Santorsola, è che su questo provvedimento sono nettamente contrario. Perché sei mesi e non due giorni e perché un anno? Credo che noi dobbiamo — come ho detto spesso ad alcuni colleghi — invece di aumentare le proposte di legge e aumentare situazioni, cercare di semplificare le leggi. Ne dobbiamo proporre di meno. Invece, noi che cosa facciamo? Invece di semplificare le norme, le andiamo a incasinare. Io, con il mio Gruppo, sono favorevole a questa proposta di legge e la domanda che faccio anche agli amici dei Cinque Stelle… Anzi, apprezzo più il voto contrario dei Cinque Stelle di chi oggi non è presente in Aula. Mi prendo le mie responsabilità, non gioco, perché sono sempre stato abituato a metterci la faccia, come la sto mettendo anche questa volta nel portare avanti questo provvedimento, che secondo gli imprenditori, secondo chi sta qua riguarda Comunque, anche posti di lavoro per me sono fondamentali.

Allora non è un problema, caro collega Galante, di liberisti e compagni. È un problema di un provvedimento di lavoro e di imprenditori che lavorano e hanno investito. La domanda che faccio è questa: Ci sono problemi a cui dobbiamo stare attenti. Perché se diciamo che devono andare fuori… Io vivo in un territorio dove, Tonino, la Curia è padrona di tanti terreni: Non ingarbugliamoci là sopra, anche perché chi mi ha preceduto ha detto che basta un telefono per fare tutto. Io vedo i miei figli: Ma di che cosa stiamo parlando? Il consigliere Santorsola Noi a Sinistra per la Puglia: Io sono disponibile da domani a lavorare nella Commissione III, nella Commissione competente, per fare in modo che tutto quello che nella legge non va possa essere cambiato e che tutto quello che noi vorremmo aggiungere lo si possa aggiungere.

Il consigliere Mario Pendinelli Misto: Il dibattito su questo tema si è avviato da tempo, in Regione, e naturalmente il dibattito si è sviluppato anche e soprattutto in Commissione. Abbiamo assistito alla presentazione di alcune proposte di legge che miravano a intervenire, e in più occasioni abbiamo avuto modo di sottolineare come in realtà la normativa regionale non avesse poi avuto una reale applicazione.

Per cui, tutte le azioni di contrasto, di prevenzione, non sono di fatto partite. Perché ho fatto la premessa? Intralot esce dal mercato polacco e vende Totolotek a Gauselmann. Nuova Zelanda: Gioco responsabile: Iscriviti alla Newsletter. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Back to Login. LOG IN. Attualità e Politica Gioco online, aggiornata la "black list" dei Monopoli: Gossip Isola dei famosi, Marina La Rosa in finale: Scommesse Calcioscommesse: Ti potrebbe interessare Giochi, Tar Bolzano sospende chiusura di una sala scommesse: DDL Isole minori, Camera: Giochi, Bologna: Accesso riservato Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.

REGIONE PUGLIA, APPROVATA LA LEGGE PER IL CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO

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